Speciale Torino 2006

La Torcia Olimpica 

La Torcia realizzata da Pininfarina è un concentrato delle competenze della nota firma torinese, Fornitore Ufficiale di Torino 2006.
In base all’accordo con il Toroc, infatti, Pininfarina è stata responsabile dello stile, dell’ingegnerizzazione e della produzione di 12.000 Torce numerate per le Olimpiadi e 150 per le Paraolimpiadi.
Rispetto alla Torcia delle Olimpiadi di Atene 2004, la fiaccola progettata da Pininfarina ha dovuto rispettare requisiti di gran lunga più severi.
Le prestazioni richieste dal Toroc hanno portato a prediligere una fiamma di grande visibilità e resistenza e di notevole presenza scenica. Più in particolare, alla Torcia della Pininfarina è stata richiesta una visibilità a 100 metri di distanza anche in luce diurna, resistenza alla pioggia, alla neve, a temperature dai –20°C a +25°C, al vento fino a 120 km/h, ad altitudini fino a 5.000 metri.
A dicembre 2005 la Torcia si è aggiudicata il premio “Lorenzo il Magnifico”, massimo riconoscimento della Biennale dell’Arte Contemporanea di Firenze, con la seguente motivazione: ”Il Magnifico Lorenzo de Medici si inchina alla bellezza di pura sintesi della Torcia Olimpica sorta dal multiforme ingegno taurinense e dal sublime mastro di linee, Pininfarina”.
 

Scheda tecnica della Torcia Olimpica – Torino 2006

Dimensioni

  • Lunghezza: 770 mm (30,31 pollici)
  • Larghezza massima: 105 mm (4,13 pollici)
  • Peso: 1970 g (circa 4,34 libbre ) (con bomboletta carica), 1857 g (circa 4,09 libbre) senza bomboletta.

Materiali

  • Gusci esterni: lega di alluminio fuso in conchiglia
  • Componenti meccanici interni: acciaio resistente alle alte temperature e tecnopolimero per elementi termicamente isolanti
  • Componenti del bruciatore, tubazione e regolatore di pressione: leghe di ottone e rame
  • Contenitore del gas compresso: bomboletta standard per spray in alluminio con attacco filettato
  • Finitura superficiale:
  • Gas interno: testurizzata per migliorare il grip e verniciatura con resina polimerica resistente alla fiamma ed alle alte temperature miscela di idrocarburi (40% propilene, 60% butano).
 

Architettura della Torcia

La parte superiore, o testa, incorpora gli elementi del bruciatore e supporta i componenti bomboletta del combustibile e valvola-regolatore di pressione.

Quella inferiore, o corpo, assolve la funzione di sostegno per la testa e quella di protezione dei componenti ad essi collegati e, tramite opportuna architettura di componenti, consente di sostenere tranquillamente la Torcia accesa con le mani senza pericolo di ustioni.
Il collegamento tra la testa e il corpo avviene attraverso perni di centraggio e di una vite di fissaggio a pressione.

Il sistema combustore:

  • è interno con doppia camera di combustione per conferire stabilità alla fiamma nelle condizioni climatiche più avverse
  • è progettato in modo da rendere impossibili fenomeni di ritorno di fiamma nelle tubazioni e garantire la sicurezza degli utilizzatori
  • è sprovvisto di sistema di accensione in quanto ciascuna torcia viene accesa dal fuoco olimpico della precedente nel corso della staffetta dei tedofori.
Vi è un sistema di vaporizzazione interno e regolatore di pressione del flusso di gas per garantire l’invariabilità della fiamma nelle diverse condizioni ambientali.

C’è un Sistema di isolamento termico tra camera di combustione e camera del combustibile mediante piastra composita che integra il sistema di fissaggio dei gusci per minimizzare il numero dei componenti e del peso.
 

Prestazioni della Torcia

  • Temperatura d’impiego: da -20°C a +25°C
  • Altitudine d’impiego: fino a 5000 m s.l.m.
  • Resistenza al vento: fino a 120 Km/h
  • Autonomia minima: 15 minuti
  • Resistenza intemperie: è garantita la resistenza a rovesci e intemperie (pioggia e neve)