Al Museo Olimpico le icone di Torino 2006 progettate da Pininfarina

 
Wednesday, 3 February 2010

Torino, 3 febbraio 2010. Sono state le icone dei Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006 e sono entrambe firmate Pininfarina. Nel nuovo Museo Olimpico di Torino sono in mostra la Torcia Olimpica e un modello in scala 1:50 del Braciere innalzato all’esterno dello Stadio Olimpico.   

Il concetto stilistico alla base del disegno della Torcia è una reinterpretazione moderna della classica fiaccola in legno in cui è il metallo a prendere idealmente fuoco e a bruciare. Per sviluppare questo concetto è stata creata una forma dinamica ed innovativa che può ricordare la punta di uno sci. Si tratta inoltre di uno strumento tecnologicamente avanzato, che risponde a severi requisiti tecnici: visibilità a 100 metri di distanza anche in luce diurna, resistenza alla pioggia, alla neve, a temperature dai –20°C a +25°C, al vento fino a 120 km/h, ad altitudini fino a 5000 metri. La Torcia ha attraversato tutto il territorio nazionale disegnando un percorso di 11.000 chilometri e confermando le sue eccellenti performance: nonostante ne siano stati accesi oltre 10.000 esemplari, non si è mai verificato lo spegnimento della fiamma né inconvenienti di altra natura. Oltre a curarne lo stile e l’ingegnerizzazione, Pininfarina si è occupata anche della produzione di 12.000 Torce Olimpiche e 150 Paralimpiche.

L’originalità dei tratti dell’oggetto è stata premiata con l’assegnazione del “Lorenzo il Magnifico”, massimo riconoscimento della Biennale dell’Arte Contemporanea di Firenze, e celebrata dal racconto “La Forma di un sogno” dello scrittore torinese Giuseppe Culicchia, che ha ripercorso, tra realtà e immaginazione, le fasi di realizzazione della Torcia Olimpica.

 Il progetto creativo del Braciere, invece, è nato dalla volontà di rappresentare in un unico oggetto la tensione della Sfida Olimpica: cinque colonne portanti che si lanciano verso l’alto con forza e dignità, rappresentando i valori dello Spirito Olimpico. Nella corsa verso il cielo, la tensione agonistica genera una torsione che si trasforma in Fiamma. Le cinque strutture tubolari che lo compongono hanno un diametro di 60 cm e si articolano all’interno di una circonferenza di tre metri di diametro. Un sesto tubo centrale arriva alla sommità allargandosi negli ultimi metri, permettendo la presenza dei bruciatori necessari ad ottenere una fiamma di ben quattro metri di altezza. Il Braciere, con la sua altezza di 57 metri, si è guadagnato il primato di braciere più alto nella storia delle Olimpiadi. Una vera e propria opera d’arte che, dopo i Giochi Olimpici, è diventata uno dei nuovi simboli della città di Torino.

La Torcia e il Braciere Olimpici sono un concentrato delle competenze Pininfarina. L’eccellenza estetica è stata applicata alla funzione e all’uso dando vita a due oggetti eleganti e funzionali in grado di trasmettere dinamicità, come deve essere trattandosi di simboli d