Maserati

(1948) MASERATI A6 1500 CABRIOLET
Il lancio della Maserati Quattroporte, ideata e disegnata da Pininfarina, ha segnato una nuova tappa della prodigiosa rinascita della Marca del Tridente sotto l'impulso del Gruppo Ferrari-Maserati e una nuova fase della storica collaborazione tra Pininfarina e Maserati.
 
(1948) MASERATI A6 1500 CABRIOLET
Con la Maserati Quattroporte, presentata nel 2003 al Salone di Francoforte, Maserati ha riaffermato la sua rinnovata immagine, al passo con le tecnologie più innovative e in linea con in propri percorsi storici.
 
(1951) MASERATI A6 G2000 COUPÈ 2+2
Di questa grande tradizione la Quattroporte rappresenta un punto saldo, essendo stata un fiore all’occhiello della produzione Maserati sin dal 1963. Così come la collaborazione con Pinin Farina - a quell’epoca nome e cognome del carrozziere torinese avevano ancora la dizione separata - ha lasciato il segno sin dai primi tempi nell’ascesa della Maserati tra le marche di grandissimo prestigio.
 
(1951) MASERATI A6 G2000 BERLINETTA
Eravamo nel 1947, all’indomani della funesta parentesi bellica che non aveva tuttavia scalfito il prestigio della Maserati in oltre trent’anni di strepitose conquiste agonistiche. Ma per la Casa del Tridente era anche venuto il momento di trarre qualche riscontro commerciale dalla propria nomea - la situazione finanziaria del momento era tutt’altro che invidiabile - per cui i fratelli Maserati decisero di affiancare l’attività sportiva con la produzione di vetture da turismo di elevata caratura.
 
(1954) MASERATI A6 GCS BERLINETTA
Nasce così la prima Maserati di produzione, il Coupé A6 1500, la cui carrozzeria viene appunto affidata a Pinin Farina. A soluzioni tecniche di assoluta avanguardia - telaio tubolare, motore in lega leggera con la cilindrata frazionata su sei cilindri, distribuzione monoalbero in testa - si accompagnano sin dal primo prototipo proposte formali non meno attrattive: styling innovativo, avvalorato da qualità aerodinamiche molto ricercate seppur di definizione ancora assai empiriche, cofano motore con doppio incernieramento laterale, tettuccio trasparente apribile, frontale di grandissimo impatto grafico con i coprifari retrattili e la calandra felicemente ispirata a quella, ad ali di farfalla, da tempo segno identitario inconfondibile delle Maserati monoposto.
 
(1954) MASERATI A6 GCS BERLINETTA
Di questo patrimonio genetico inestimabile, che soltanto in tempi più recenti verrà recepito come l’espressione maestra dell’identità di marca, Pinin Farina è sempre stato convinto assertore.
Tant’è vero che sin dalle prime unità di regolare produzione la Maserati A6 1500 vanta una sua identità molto esclusiva, oltretutto messa in bella evidenza da una linea sobria ed armoniosa, di grandissima eleganza, la cui impostazione formale e creativa è coerentemente legata a quella della famosa Cisitalia 202 nata l’anno prima.
 
(1954) MASERATI A6 GCS BERLINETTA SPORT
Questa sorprendente Maserati A6 1500 viene prodotta tra il 1947 e il 1951 in poco più di 60 esemplari, alcuni dei quali trattati nella versione cabriolet, per poi evolversi nella versione A6G 2000, tuttora ricordata come un capolavoro fuori da ogni tempo, anche se la sua produzione si limiterà poi a pochi esemplari. Ma a questi coupé di grande pregio Pinin Farina affiancherà anche una berlinetta competizione interpretata nel più genuino spirito di Viale Ciro Menotti: è la A6 GCS, uscita fine 1953 sulla falsariga dell’omonima barchetta, con il musetto ovale molto prominente, caratteristica, questa, che accomunerà poi vari modelli Maserati sino ai nostri tempi, tanto da identificarsi con uno degli stilemi più incisivi della Marca.
 
(1954) MASERATI A6 GCS BERLINETTA SPORT
E tuttavia, nel frattempo era anche giunto il momento in cui Enzo Ferrari affidò sistematicamente lo studio e la realizzazione della carrozzeria di tutte le sue vetture stradali a Pinin Farina, un sodalizio che si protrae ormai da oltre mezzo secolo e che ha consentito di maturare le più avanzate tecnologie costruttive nel campo delle vetture gran turismo di altissime prestazioni in un clima di straordinaria, reciproca collaborazione.
 
(2003) – MASERATI QUATTROPORTE
 
Ora che le due grandi marche, una volta antagoniste al vertice del “made in Italy”, si sono amalgamate all’interno di un Gruppo unico, ognuna con le proprie valenze e con la propria missione di mercato, questo straordinario patrimonio si apre a nuove, importanti iniziative di cui la Maserati Quattroporte offre una significativa lettura.
Con la sua linea moderna e elegante, una personalità unica e inconfondibile nella sua riconoscibilità iconografica, la nuova Quattroporte è infatti un compendio delle tecnologie di punta del Gruppo Ferrari-Maserati.
(2003) – MASERATI QUATTROPORTE
 
In particolare, per la prima volta su una berlina di elevate prestazioni, lo studio aerodinamico permette di ottenere rilevanti carichi aerodinamici grazie ad un’accurata profilatura del sottoscocca, offrendo così una sensibile ottimizzazione della stabilità direzionale e della sicurezza dinamica ad alta velocità.
BIRDCAGE 75TH
Con la Birdcage 75th, basata sulla tradizione Maserati e sulla sua più avanzata meccanica e realizzata in collaborazione con Motorola, Pininfarina riprende il tema dell’auto da sogno pura, questa volta proposto in una sintesi della vision delle tre aziende: design esclusivo, DNA sportivo e innovazione tecnologica. Il felice connubio con Maserati, suggellato dal grande successo internazionale della Quattroporte, viene celebrato attraverso questa scultura hi-tech in movimento che evoca un nuovo contesto del futuro, immaginario ma possibile, e al tempo stesso rende omaggio alle forti e distintive caratteristiche del marchio del Tridente.
 
MASERATI GRANTURISMO
La volontà di Maserati e l’esperienza di Pininfarina, unite per scrivere un nuovo capitolo nella storia delle GranTurismo del Tridente. Nasce così la Maserati GranTurismo. Lunga come la Quattroporte ma con 2 sole porte, è una vera e propria 2+2, non una vettura con 2 sedili anteriori e 2 sedili posteriori minimalisti. È così notevole che, mettendosi di fronte al suo imponente muso, non se ne vedono i fianchi, il tetto o il posteriore. E bilancia abilmente una scultura morbida e fluida con dettagli angolari e taglienti creando la più estrema e lussuosa GranTurismo tridimensionale. La GranTurismo fonde in modo singolare l’eredità del Tridente e la grande tradizione stilistica di Pininfarina con un’estetica moderna. 
 
MASERATI GRANTURISMO S - MASERATI QUATTROPORTE S
 
Nel 2008 Maserati ha presentato la Maserati GranTurismo S e la Maserati Quattroporte S.
MASERATI GRANCABRIO
Al Salone dell’Automobile di Francoforte 2009 avvieneil debutto mondiale della Maserati GranCabrio firmata Pininfarina, prima cabriolet a quattro posti nella storia della Casa del Tridente.
La GranCabrio è una Maserati nel senso più puro del termine: dallo stile di Pininfarina alla spaziosità degli interni, dalla artigianalità di ogni particolare al piacere di guida e alle performance. La GranCabrio continua la tradizione Maserati nelle vetture scoperte aprendo un nuovo capitolo: dagli stabilimenti di Viale Ciro Menotti 322 non sono mai usciti modelli open-air a quattro posti. Spinta da un motore V8 di 4.7 litri e 440 HP, la GranCabrio è la cabriolet con il passo più lungo nel suo segmento di mercato. Per rimarcare il legame con la tradizione Maserati, il tettuccio è rigorosamente in tela.