Peugeot

![]() | |
| 1961 – CABRIOLET 404 |
La storia della collaborazione Peugeot-Pininfarina ha avuto inizio nel 1951, quando la Peugeot decise di rivolgersi ad un centro di design indipendente per il progetto della nuova Berlina 403. Si voleva dare all'immagine Peugeot uno stile proprio e duraturo e la scelta, non casuale, cadde su Pininfarina, già affermata in campo internazionale per la classicità, la genialità e personalità delle sue creazioni.
![]() | |
| 1961 – CABRIOLET 404 |
La nuova Berlina uscì nel 1955 e segnò per la Casa francese un successo commerciale impensabile. Ne furono prodotti più di un milione di esemplari, per l'epoca una cifra da capogiro. Questa collaborazione ante-litteram fra industrie europee seppe indubbiamente precorrere i tempi e costituire una realtà positiva non comune nel panorama dell'industria automobilistica mondiale.
![]() | |
| 1966 – COUPÈ E CABRIOLET 204 |
La collaborazione continuò nel tempo, limitata al solo design; è negli anni '60 che il rapporto si estese al settore industriale con le prime produzioni effettuate dalla Pininfarina per conto della Casa francese.
Si trattò di vetture di nicchia - coupé e cabriolet - le cui carrozzerie furono prodotte alla Pininfarina per essere poi trasferite alla Peugeot per il montaggio dei gruppi meccanici. E' stato un susseguirsi di numeri e di successi, 404-204-504-205 e 306 a cui si aggiunge ora l'ultimo, il 406 Coupé.
Si trattò di vetture di nicchia - coupé e cabriolet - le cui carrozzerie furono prodotte alla Pininfarina per essere poi trasferite alla Peugeot per il montaggio dei gruppi meccanici. E' stato un susseguirsi di numeri e di successi, 404-204-504-205 e 306 a cui si aggiunge ora l'ultimo, il 406 Coupé.
![]() | |
| 1971 – BREAK RIVIERA |
Tradizione e prestigio
Questa collaborazione ha assunto una nuova dimensione con il progetto 406 Coupé. Per la prima volta, infatti, la Peugeot ha affidato alla Pininfarina non solo la responsabilità dello stile esterno ed interno, ma anchela cura dell'industrializzazione e della produzione in uno stretto rispetto delle norme soprattutto qualitative, che Peugeot s'impone quotidianamente nelle sue unità di fabbricazione.
Questa accresciuta responsabilità ha avuto come effetto quello di spronare la creatività già naturalmente feconda degli stilisti di Pininfarina, per ottenere una creazione automobilistica in cui l'estetica è in grado di provocare epmozionei che non possono che nascere da un'espressione artistica. La Peugeot 406 Coupé ha ricevuto degl'importanti riconoscimenti:
Questa collaborazione ha assunto una nuova dimensione con il progetto 406 Coupé. Per la prima volta, infatti, la Peugeot ha affidato alla Pininfarina non solo la responsabilità dello stile esterno ed interno, ma anchela cura dell'industrializzazione e della produzione in uno stretto rispetto delle norme soprattutto qualitative, che Peugeot s'impone quotidianamente nelle sue unità di fabbricazione.
Questa accresciuta responsabilità ha avuto come effetto quello di spronare la creatività già naturalmente feconda degli stilisti di Pininfarina, per ottenere una creazione automobilistica in cui l'estetica è in grado di provocare epmozionei che non possono che nascere da un'espressione artistica. La Peugeot 406 Coupé ha ricevuto degl'importanti riconoscimenti:
![]() | |
| 1974 – 104 PEUGETTE |
- "L'automobile più bella del mondo 1997" nella categoria dei coupé,
- "La più bella vettura dell'anno 1998"
- "Il Car Design Award 1998" come miglior design tra le vetture di serie.
![]() |
Numerosi anche i modelli e i prototipi di ricerca realizzati dalla Pininfarina su base meccanica Peugeot:
- 1971 - 504 Break Riviera
- 1974 - 104 Peugette
- 1984 - 205 Verve
- 1985 - Griffe 4
- 1986 - 205 Cabriolet
- 1994 - 306 Cabriolet
- 1997 - 406 Coupè
- 1997 - Nautilus
![]() | |
| 1984 – 205 VERVE |
Alla fine di questo millennio é sovente facile cedere al “retrò” insipido ed immobile. Diventa quindi necessario proporre volumi rassicuranti, più seri e formali che effimeri, ma di alta classe e di una bellezza atemporale che non si degradi rapidamente nel tempo.
La decisione di conservare un passo comune alle altre 406 (2,70) ha permesso di ottenenre un Coupé elegante e dinamico con un’immagine sportiva, che offre un’abitabilità paragonabile a quella della berlina.
La decisione di conservare un passo comune alle altre 406 (2,70) ha permesso di ottenenre un Coupé elegante e dinamico con un’immagine sportiva, che offre un’abitabilità paragonabile a quella della berlina.
![]() | |
| 1985 – PEUGEOT GRIFFE 4 |
I primi studi di stile iniziarono alla Pininfarina Studi e Ricerche nel giugno 1992 con numerosi figurini di vetture diverse fra loro nell’impostazione generale e nella forma delle fiancate. Molto rapidamente (settembre ‘92) due modelli in scala 1:1 furono realizzati per un primo confronto; uno suggeriva già il risultato finale, l’altro proponeva linee più tese. Seguirono altri due modelli verniciati e più evoluti, e uno di essi si avvicinava moltissimo al risultato finale.
Presentava già la stessa felice impostazione generale della fiancata, i volumi e il lunotto posteriore incassato. Infine, nell’aprile del ‘93 compariva un’ultima maquette di studio che prefigurava, nella sua quasi totalità, la maquette definitiva di riferimento del gennaio ‘95. Nella vista in pianta, il sottile equilibrio delle forme è creato da uno sbalzo anteriore volutamente allungato in modo da, unitamente ad uno sbalzo posteriore leggermente più corto e un’altezza contenuta dell’abitacolo, mantenere leggero il terzo corpo della vettura che ospita il vano bagagli.
Presentava già la stessa felice impostazione generale della fiancata, i volumi e il lunotto posteriore incassato. Infine, nell’aprile del ‘93 compariva un’ultima maquette di studio che prefigurava, nella sua quasi totalità, la maquette definitiva di riferimento del gennaio ‘95. Nella vista in pianta, il sottile equilibrio delle forme è creato da uno sbalzo anteriore volutamente allungato in modo da, unitamente ad uno sbalzo posteriore leggermente più corto e un’altezza contenuta dell’abitacolo, mantenere leggero il terzo corpo della vettura che ospita il vano bagagli.
![]() | |
| 1986 – 205 CABRIOLET |
Su ogni lato, la fascia paracolpi è deliberatamente più corta della fiancata, per mantenere la sensazione di continuità tra la parte supeirore e inferiore dei lati della vettura.
Questa continuità si ritrova anche fra tutte le superfici della carrozzeria, le cui forme mornbide e ovimentate sono estremamente sensibili ai colori. Ogni dettaglio, come la calandra e ciò che la circonda, o la parte bassa della scocca per esempioi, contribuisce all’espressione di un equilibrio tra le rotondità e la tensione delle forme che dà vita ad una vettura morbida, ma di carattere.
Questa continuità si ritrova anche fra tutte le superfici della carrozzeria, le cui forme mornbide e ovimentate sono estremamente sensibili ai colori. Ogni dettaglio, come la calandra e ciò che la circonda, o la parte bassa della scocca per esempioi, contribuisce all’espressione di un equilibrio tra le rotondità e la tensione delle forme che dà vita ad una vettura morbida, ma di carattere.
![]() | |
| 1994 – 306 CABRIOLET |
Esiste una parentela con uno dei coupés creati per la Peugeot da Pininfarina, il Coupé 504, che si rivela nel dedro della sezione del fianco, nella forma dei parafanghi che lo riprendono, e nel lunotto incassato e diritto rispetto a un montante molto inclinato, che sottolinea il terzo corpo della vettura. Questo ed altri sottili dettagli sono un po’ come un colpo d’occhio che riporta al passato dei coupés Peugeot, e contribuiscono ad una identificazione immediata di appartennza alla marca. All’interno l’ambiente vuole essere accogliente e sportivo con un trattamento diverso da quelllo delle altre 406: oltre al nuovo volante e alla leva del cambio che accosta cuoio e metallo, si trovano dei particolari della plancia volutamente mantenuti.
![]() | |
| 1997 – PEUGEOT NAUTILUS |
L'arredo interno delle porte e le pannellerie sono in armonia con i rivestimenti dei sedili, che si presentano sotto forme di quattro poltrone visivamente separate che evocano sia sportività che massimo confort. La scelta dei materiali e dei colori degli interni attira lo sguardo su tutte le componenti specifiche senza prevaricarle, ma valorizzandole.
![]() | |
| 1997 – 406 COUPÈ |
406 Coupè Lo Sviluppo
La conferma dell’importanza che la Peugeot ha attribuito a questo suo ritorno al coupé, é sottolineata dal fatto che il nuovo modello, pur traendo origine dalla famiglia 406, é stato pensato e voluto come una vettura completamente nuova.
E in effetti il 406 Coupé si limita a condividere con la berlina 406 il pianale, la meccanica, la motorizzazione di punta, oltre ad una specifica, e parte delle componenti d’interno peraltro modificate e personalizzate.
La conferma dell’importanza che la Peugeot ha attribuito a questo suo ritorno al coupé, é sottolineata dal fatto che il nuovo modello, pur traendo origine dalla famiglia 406, é stato pensato e voluto come una vettura completamente nuova.
E in effetti il 406 Coupé si limita a condividere con la berlina 406 il pianale, la meccanica, la motorizzazione di punta, oltre ad una specifica, e parte delle componenti d’interno peraltro modificate e personalizzate.
![]() |
Questa scelta ha fatto sì che il nuovo modello, non avendo alcun elemento di carrozzeria in comune con la Berlina 406, richiedesse investimenti di progettazione, sperimentazione ed industrializzazione specifici.
La responsabilità globale della Industrie Pininfarina nella successiva costruzione del veicolo e le difficoltà intrinseche ad un capitolato estremamente ambizioso sul piano stilistico, tecnico e qualitativo, hanno richiesto particolare impegno nella ricerca di soluzioni tecniche e costruttive che rispettassero la priorità assoluta della qualità, senza scendere ad alcun compromesso con la complessità dei contenuti stilistici forti e caratterizzati, tipici di una vettura di nicchia top di gamma. La fase di sviluppo del 406 Coupé ha visto impegnate dal 1993 la Industrie Pininfarina e la Peugeot in stretta trasparente collaborazione e con forte spirito d’équipe: alla Pininfarina ha operato secondo le Metodologie di Project Management, una équipe di progetto specifica in rappresentanza di tutte le funzioni aziendali coinvolte nella fase di sviluppo del nuovo prodotto (progettazione, sperimentazione, metodi, qualità, logistica, acquisti, costi, marketing, ecc.).
La responsabilità globale della Industrie Pininfarina nella successiva costruzione del veicolo e le difficoltà intrinseche ad un capitolato estremamente ambizioso sul piano stilistico, tecnico e qualitativo, hanno richiesto particolare impegno nella ricerca di soluzioni tecniche e costruttive che rispettassero la priorità assoluta della qualità, senza scendere ad alcun compromesso con la complessità dei contenuti stilistici forti e caratterizzati, tipici di una vettura di nicchia top di gamma. La fase di sviluppo del 406 Coupé ha visto impegnate dal 1993 la Industrie Pininfarina e la Peugeot in stretta trasparente collaborazione e con forte spirito d’équipe: alla Pininfarina ha operato secondo le Metodologie di Project Management, una équipe di progetto specifica in rappresentanza di tutte le funzioni aziendali coinvolte nella fase di sviluppo del nuovo prodotto (progettazione, sperimentazione, metodi, qualità, logistica, acquisti, costi, marketing, ecc.).
![]() |
Nello studio, nella costruzione dei prototipi e nella fase di industrializzazione sono stati affrontati e risolti, talora con risultati anche migliori rispetto agli obiettivi , numerosi problemi posti dalla forma complessa e dai contenuti impegnativi della vettura.
Punto forte e qualificante di questao modello é comunque la scocca nel suo complesso che permette di coniugare prestazioni e tenuta di strada eccellenti con altissimi livelli di sicurezza.
Punto forte e qualificante di questao modello é comunque la scocca nel suo complesso che permette di coniugare prestazioni e tenuta di strada eccellenti con altissimi livelli di sicurezza.
Da sottolineare in particolare l’attenzione prestata a quest’ultimo fattore, che nel 406 Coupé è espresso ai massimi livelli sia per le caratteristiche strutturali della scocca (a resistenza differenziata, con un ottimo coefficiente di rigidezza torsionale, dotata di montanti protettivi per gli urti laterali, e di porte rinforzate con berre anti-intrusione e con sistema addizionale di assorbimento urti), sia per i dispositivi dell’abitacolo (sterzo collassabile, cinture pretensionate e regolabili, airbag per guidatore e passeggero, sistema anti-pizzicamento evoluto nei movimenti di risalita dei vetri porte, sistema di blocco dei bagagli).
Notevole anche il livello di confort aero-acustico della vettura, ottenuto attraverso accurate sessioni di studio effettuate nella Galleria del Vento Pininfarina e mirate sia alla riduzione delle sorgenti esterne di rumore, che alla progettazione ottimale del sistema di guarnizioni e quindi alla minimizzazione delle infiltrazioni acustiche.
Anche per gli interni la progettazione si è rivolta ad ottenere il massimo della qualità e del confort, all’altezza delle aspettative dei clienti per un coupé plaisir a quattro posti effettivi, comodi e accoglienti, con un volume di carico molto interessante del vano bagagli.
Notevole anche il livello di confort aero-acustico della vettura, ottenuto attraverso accurate sessioni di studio effettuate nella Galleria del Vento Pininfarina e mirate sia alla riduzione delle sorgenti esterne di rumore, che alla progettazione ottimale del sistema di guarnizioni e quindi alla minimizzazione delle infiltrazioni acustiche.
Anche per gli interni la progettazione si è rivolta ad ottenere il massimo della qualità e del confort, all’altezza delle aspettative dei clienti per un coupé plaisir a quattro posti effettivi, comodi e accoglienti, con un volume di carico molto interessante del vano bagagli.
![]() |
406 Coupè La Produzione
Il processo produttivo del Peugeot 406 Coupé comprende le fasi di assemblaggio, lastroferratura e verniciatura, che si sviluppano nello stabilimenti di Grugliasco, quelle della finizione e del montaggio della meccanica con i successivi tests sul 100% delle vetture effettuati sulla pista di prova Pininfarina e su strada nello stabilimento di San Giorgio Canavese. La qualità del processo di fabbricazioine è stata particolarmente curata, sia attraverso l’uso molto esteso per una vettura di nicchia delle più avanzate tecnologie nelle operazioni di greggio(controllo dimensionale robotizzato sul 100% delle scocche in produzione) e nella verniciatura, sia attraverso l’accurata professionalità manuale-artigiana dei teams nelle delicate fasi di montaggio e finizione.
In conclusione, le caratteristiche della vettura nel suo complesso, in linea con parametri che si pongono al vertice dell’industria automobilistica, fanno sì che essa possa rispondere appieno alle attese poste da un modello di nicchia di lusso e grande prestigio come il Peugeot 406 Coupé.
Il processo produttivo del Peugeot 406 Coupé comprende le fasi di assemblaggio, lastroferratura e verniciatura, che si sviluppano nello stabilimenti di Grugliasco, quelle della finizione e del montaggio della meccanica con i successivi tests sul 100% delle vetture effettuati sulla pista di prova Pininfarina e su strada nello stabilimento di San Giorgio Canavese. La qualità del processo di fabbricazioine è stata particolarmente curata, sia attraverso l’uso molto esteso per una vettura di nicchia delle più avanzate tecnologie nelle operazioni di greggio(controllo dimensionale robotizzato sul 100% delle scocche in produzione) e nella verniciatura, sia attraverso l’accurata professionalità manuale-artigiana dei teams nelle delicate fasi di montaggio e finizione.
In conclusione, le caratteristiche della vettura nel suo complesso, in linea con parametri che si pongono al vertice dell’industria automobilistica, fanno sì che essa possa rispondere appieno alle attese poste da un modello di nicchia di lusso e grande prestigio come il Peugeot 406 Coupé.
![]() |
Dal mese di maggio 2003 il 406 Coupé è disponibile in una nuova versione che, pur rimanendo fedele alle proporzioni e all'equilibrio del suo stile, introduce alcuni aggiornamenti estetici.
Elaborato da Pininfarina, il disegno del fascione conferisce all'anteriore un piacevole tocco di aggressività, rafforzato dalle maggiori dimensioni della presa d'aria inferiore.
Ai lati della presa d'aria, inediti fendinebbia lenticolari, circolari e più piccoli. Gli elementi decorativi della plancia hanno un aspetto metallico satinato, con il logo "Pininfarina" a lettere nero lucido.
Anche la strumentazione ha questo tipo di finitura, con i contorni della palpebra del cruscotto e degli aeratori neri. Gli interni sono ancora più eleganti, dalla consolle centrale nera ai sedili con fasce laterali in pelle.
Nel giugno 2003 Pininfarina ha festeggiato il 100.000° esemplare di Peugeot 406 Coupé uscito dalle linee di produzione del proprio stabilimento di San Giorgio Canavese (Torino).
Elaborato da Pininfarina, il disegno del fascione conferisce all'anteriore un piacevole tocco di aggressività, rafforzato dalle maggiori dimensioni della presa d'aria inferiore.
Ai lati della presa d'aria, inediti fendinebbia lenticolari, circolari e più piccoli. Gli elementi decorativi della plancia hanno un aspetto metallico satinato, con il logo "Pininfarina" a lettere nero lucido.
Anche la strumentazione ha questo tipo di finitura, con i contorni della palpebra del cruscotto e degli aeratori neri. Gli interni sono ancora più eleganti, dalla consolle centrale nera ai sedili con fasce laterali in pelle.
Nel giugno 2003 Pininfarina ha festeggiato il 100.000° esemplare di Peugeot 406 Coupé uscito dalle linee di produzione del proprio stabilimento di San Giorgio Canavese (Torino).
![]() |
Peugeot 1007, novità mondiale al Salone di Ginevra 2004, testimonia la continuità della collaborazione tra Peugeot e Pininfarina: partendo dal concept originale a porte laterali scorrevoli immaginato dalla Direzione di Automobiles Peugeot, Pininfarina ha disegnato questo innovativo monovolume che sarà sul mercato nel 2005;



















