FERRARI CALIFORNIA
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| Copyright Ferrari S.p.A. |
Ferrari California, primo coupé-cabriolet nato a Maranello, è un'automobile estremamente innovativa, potente ed elegante, ma anche comoda, versatile, da guidare ogni giorno, con un DNA sportivo indissolubilmente legato al marchio e alla sua inedita flessibilità di utilizzo nel solco della tradizione Gran Turismo.
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Lo stile muscoloso e al contempo filante e slanciato della California nasce ancora una volta dalla storica collaborazione con Pininfarina che, curando con estrema attenzione le proporzioni dei volumi, crea una vettura equilibrata ed armoniosa sia con il tetto aperto sia chiuso. La definizione estetica del modello, svolta con il coordinamento della Direzione Stile Ferrari, è entrata nel dettaglio di ogni piccolo particolare della vettura, raggiungendo una forte sensazione di qualità e cura artigianale. “Nel gennaio del 2005 - racconta Paolo Pininfarina, Presidente di Pininfarina S.p.A.- la Ferrari ci chiese lo sviluppo di stile di un prodotto completamente nuovo, che avrebbe segnato una tappa fondamentale della storica collaborazione fra le nostre due aziende. Il briefing prevedeva lo sviluppo di una berlinetta con motore ad 8 cilindri centrale anteriore in configurazione ‘2+’, ovvero con panchetta posteriore in grado di ospitare uno o due occupanti, al quale si aggiungeva un contenuto mai comparso prima su una Ferrari: un sistema di tetto rigido retrattile in pannelli di alluminio che la trasforma in 14 secondi da coupé in cabriolet e viceversa. Consapevoli delle difficoltà di ‘trattare’ stilisticamente un contenuto così impegnativo, abbiamo optato - fin dalle prime proposte di stile - per un’impostazione classica, con volumi scultorei, enfatizzati da superfici tese e muscolose, ricche di rimandi all’identità di marca Ferrari.”
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La fiancata si distingue per lo slancio del cofano, cui si contrappone strutturalmente il volume di coda raccolto, con l’abitacolo arretrato. Una nervatura, come un tendine in tensione, enfatizza questa corsa ottica che, all’altezza delle maniglie delle porte, sale per definire un parafango muscoloso. Un gioco di superfici concave alleggerisce visivamente le masse compresse fra il posto di guida e il parafango posteriore, dove alloggia l’hard top in posizione di apertura. Con un gioco analogo, di contrappunto fra superfici concave e convesse, è stata ricavata un’uscita d’aria all’altezza del parafango anteriore, classico elemento grafico e funzionale di tanti modelli storici Ferrari.
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Il frontale esprime alcuni temi enunciati dalla fiancata, alternando armoniosamente volumi concavi e convessi. Per simmetria con lo specchio di coda, sulle superfici concave si appoggiano i volumi dei parafanghi ed i gruppi ottici a sviluppo verticale. Nel modellato della parabola, dove i led sono in vista come pietre preziose, si uniscono stile e funzionalità. La vista anteriore riprende alcuni elementi formali storicamente depositati nell’identità di marca Ferrari: la calandra con la griglia e la sottile presa d’aria al centro del cofano sono richiami espliciti alla 250 GT “California” del 1957. “Il vero tema ricorrente - precisa Lowie Vermeersch, Direttore Design Pininfarina - è, tuttavia, la scultura come elemento funzionale. L’obiettivo era non perdere, con il tettuccio dietro, l’aspetto scultoreo della vettura nella parte posteriore, mantenere un buon equilibrio fra pieni e vuoti, creare una vettura funzionale, forte, ma anche morbida e romantica”. Sul posteriore si raccordano le superfici delle fiancate, modellando un volume di coda raccolto e muscoloso. Come sul frontale, i gruppi ottici a mono-faro tondo a led sono incastonati direttamente sul margine del baule, scelta tecnica che ha lasciato maggiore libertà alla modellazione delle superfici. Altri elementi originali, i terminali di scarico, accoppiati in verticale, e il taglio del baule che scende fino all’altezza del paraurti per maggiore funzionalità.
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