Porta la firma di Pininfarina la nuova Ferrari 599 GTB Fiorano, conquista un premio dopo l’altro la V12 di produzione più prestazionale mai sviluppata a Maranello
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Ferrari 599 GTB Fiorano

FERRARI 599 GTB FIORANO: L'AUTO DEI RECORD
«Quando il Presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo ci consegnò il briefing per la realizzazione della nuova berlinetta 2 posti a motore anteriore, ci disse che la vettura avrebbe dovuto trasmettere, in termini di sportività, prestazioni, emozioni di guida e aggressività stilistica, le stesse sensazioni che suscitò la supercar F40 al momento della sua presentazione nel 1987» ricorda Andrea Pininfarina.
La Ferrari 599 GTB Fiorano è caratterizzata da performance di assoluto rilievo, che la pongono al vertice della categoria: il propulsore V12 di 5999 cm3, montato in posizione anteriore centrale, deriva direttamente dalla supercar “Enzo Ferrari” ed è in grado di erogare una potenza di 620 CV a 7600 giri/min, assicurando alla nuova vettura un rapporto peso potenza di 2,6 Kg/CV ed una accelerazione da 0 a 100Km/h in soli 3,7”. Per ottenere queste prestazioni l’attenzione si è concentrata fin da subito su due aspetti: il contenimento dei pesi - ottenuto realizzando il telaio e la scocca interamente in alluminio - e lo studio approfondito dell’aerodinamica: i flussi di raffreddamento e quelli di aspirazione sono perfettamente integrati nel disegno del corpo vettura. Sul frontale la classica presa d’aria Ferrari, in posizione centrale sul paraurti anteriore, ottimizza il flusso d’aria diretto al radiatore dell’acqua. Ai lati della calandra sono invece presenti due ampie bocche laterali che consentono il raffreddamento dei freni ed alimentano i condotti per l’aspirazione del motore.
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La vista laterale mette in risalto l’imponenza del volume del cofano e lo slancio dei parafanghi anteriori, che evidenziano l’impostazione meccanica a motore centrale e sembrano voler comunicare la potenza del propulsore.
Il volume dell’anteriore è bilanciato dai forti parafanghi posteriori e dalla compattezza del baule, che conferiscono muscolarità e forza all’insieme. Sul posteriore ritornano i monofari tondi, come su alcune berlinette mitiche del passato. «Particolarmente interessanti - commenta Fabrizio Valentini, Vice Direttore Design Pininfarina – risultano i montanti posteriori del padiglione, che non hanno funzione statica, ma essendo staccati dalla superficie del caratteristico lunotto a goccia fungono da “pinne” aerodinamiche contribuendo ad aumentare la deportanza e la stabilità della vettura».![]() |
Per gli interni, Pininfarina ha creato un ambiente sportivo, essenziale, funzionale ed ergonomico in cui l’utilizzo di materiali leggeri e resistenti come la fibra di carbonio e l’alluminio si accosta a quello caldo e raffinato della pelle. Le parti in fibra di carbonio rappresentano una sorta di “scheletro funzionale” costituito da un elemento orizzontale su plancia, che alloggia le bocchette di aerazione, ed uno verticale centrale, che alloggia radio e comandi ed attraversa consolle e tunnel. In netto contrasto il resto dei pannelli, più a diretto contatto col corpo, rivestiti in pelle e con superfici pure e senza discontinuità. I sedili hanno un disegno sportivo ed avvolgente corredato da un innovativo sistema di regolazione elettropneumatico delle imbottiture.
E' quindi facile comprendere la ragione dei premi collezionati di recente. A cominciare dal titolo di “Car of the Year” assegnato dalla rivista inglese EVO per le eccezionali performance e la qualità dell’esperienza di guida: non a caso la giuria l’ha definita “la più completa ed emozionante Ferrari a motore anteriore, la più grande GT mai realizzata”. La rivista BBC Top Gear l’ha invece eletta “Supercar of the Year” descrivendola come la “migliore Ferrari dell’era moderna, fusione della storia e di tutto ciò che si è visto, sentito o letto circa le Ferrari in 60 anni”. Un altro premio “Car of the Year” è giunto dalla rivista Classic Driver, secondo la quale la Fiorano è “stylish, meravigliosamente costruita con interni mozzafiato, comoda e spaziosa, ideale per un lungo viaggio in due”.






