(Portfolio Manager/Analyst della Glickenhaus & Co.)
Perchè proprio Pininfarina per la sua vettura speciale?
Prima di tutto perché ritengo Pininfarina il più grande designer al mondo. Un altro aspetto che mi ha colpito è legato alla straordinaria capacità di Pininfarina di creare non solo automobili, ma vere e proprie opere d’arte. L’unica vettura al mondo esposta permanentemente al MOMA è proprio una Cisistalia che porta la firma Pininfarina. Infine la lunga relazione con Ferrari, con la capacità di vestire tutte le più leggendarie vetture di Maranello. Voglio inoltre sottolineare come con il personale Pininfarina ci sia stato fin dal primo incontro il giusto feeling.
Qual è stato il suo coinvolgimento all’interno del progetto?
Totale. È stato molto eccitante partecipare attivamente a tutte le principali fasi del progetto, dalla definizione dello stile alla progettazione della vettura. Ero alla ricerca di una vettura vera, non di una semplice show-car. Ho potuto capire la vera complessità nella realizzazione di una fuoriserie funzionante e come la stessa Pininfarina abbia magistralmente condotto tutto il progetto. E poi anche i test aerodimanici nella Galleria del Vento Pininfarina: semplicemente fantastico!
Consiglierebbe ad un altro appassionato di vetture come lei di rivolgersi a Pininfarina?
Certo! Credo veramente di essere stato fortunato potendo trasformare in realtà quello che fino a pochi mesi fa era solo un sogno. Pininfarina ha dimostrato di avere tutte le caratteristiche per poter soddisfare anche il più esigente dei clienti.






