Biografie | Battista Pininfarina

Battista Pininfarina

Battista Pininfarina

Battista “Pinin” Farina nasce a Torino il 2 novembre 1893.

A undici anni inizia a lavorare nella piccola carrozzeria creata dal fratello maggiore Giovanni, la “Stabilimenti Farina”.

Durante la Prima Guerra Mondiale dirige personalmente la costruzione di aeroplani Aviatic da scuola, ricevendo un encomio solenne dalla Direzione Tecnica dell'Aviazione Militare per la perfetta esecuzione.

Nel 1920 si reca negli Stati Uniti. A Detroit è ricevuto da Henry Ford, che gli propone di rimanere in America e di lavorare per la sua industria, ma Pininfarina preferisce tornare in Italia.

Nel 1920 si sposa con Rosa Copasso, da cui ha due figli: Gianna, nata nel 1922 e Sergio, nato nel 1926.

Pininfarina si dimostra molto interessato al progresso tecnico: si sente portato verso l'automobile ed è affascinato dall'aeronautica e dal volo. Nel 1921 si aggiudica la gara “Aosta-Gran San Bernardo”, stabilendo il miglior tempo di tutte le categorie: un record destinato a rimanere imbattuto per ben undici anni.

Nel 1930 fonda la Carrozzeria Pinin Farina. Il suo programma comprende lo studio e la costruzione di carrozzerie speciali, ma si pone anche l’obiettivo di sviluppare un'attività su scala industriale.

Questa determinazione lo induce a dotare la fabbrica di nuovi impianti e di attrezzature, tanto da arrivare in breve tempo alla produzione su linee di assemblaggio di piccole serie di vetture, sulla base di 7/8 unità al giorno.

Prima della Seconda Guerra Mondiale escono dallo stabilimento di Corso Trapani carrozzerie di disegno rivoluzionario, che preconizzano la linea dell'automobile del futuro.

Dopo l'interruzione dovuta al periodo bellico, Pininfarina disegna e produce nel 1946 la Cisitalia.

Esposta al Museo di Arte Moderna di New York, la Cisitalia è stata definita la migliore espressione di semplicità e di bellezza di disegno nel campo dell'automobile, inaugurando un nuovo stile che caratterizzerà l'impostazione formale dell'automobile nel secondo dopoguerra.

Subito dopo la guerra diverse case automobilistiche entrano in contatto con Pininfarina.

Inizia una collaborazione con la fabbrica d'automobili americana Nask, l'attuale American Motors Co. di Detroit. Quando nel 1952 ritorna negli Stati Uniti per assistere alla presentazione ufficiale della “Ambassador” da lui disegnata e della “Nash Healey”, studiata e costruita in piccola serie nello stabilimento di Torino, viene ricevuto con onori trionfali: per la prima volta nella storia dell’industria automobilistica americana viene lanciato pubblicamente il nome del designer.

Negli anni successivi molte case automobilistiche si rivolgono a Pininfarina per lo studio di nuovi modelli da riprodurre in serie.

Nel 1958 viene portato a compimento un nuovo stabilimento, che si estende su un'area di 75.000 metri quadri. Una serie successiva di ampliamenti industriali hanno portato l'estensione della superficie a 102.500 metri quadri.

Nel 1961 il Presidente della Repubblica Italiana, in considerazione delle sue alte benemerenze sociali e industriali, autorizza su proposta del Ministro Guardasigilli la variazione del cognome in Pininfarina a tutti gli effetti civili e legali.

Sempre nel 1961, dopo 50 anni di lavoro, Pininfarina cede la direzione dell'azienda al figlio Sergio e al genero Renzo Carli, che assicurano la continuità della sua opera.

Pininfarina compie lunghi viaggi, gira film ma soprattutto si dedica a opere culturali e benefiche. Nel quadro delle Celebrazioni del Centenario dell'Unità d'Italia presiede la Mostra “Moda-Stile-Costume”, dedicata all'evoluzione dell'uomo e del suo ambiente, dalla Belle Époque all'era dei missili.

Nel 1966, un mese circa prima della sua scomparsa, avvenuta a Losanna il 3 Aprile, Pininfarina compare ancora in pubblico per assistere all'inaugurazione del nuovo Centro Studi e Ricerche Pininfarina, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Tra le onorificenze e i riconoscimenti ottenuti da Pininfarina si segnalano, tra le altre: la nomina a Cavaliere del Lavoro; la nomina a Membro Onorario della Royal Society of Arts di Londra, in qualità di “Honorary Royal Designer for Industry” e in seguito “Fellow” della stessa Società Reale; la decorazione concessagli da Re Baldovino del Belgio; il Gran Premio Nazionale Compasso d'Oro; la nomina a “Membro Onorario” della Società degli Ingegneri ed Architetti di Torino, che gli conferì successivamente il “Premio Torino”; un riconoscimento della Société d'Encouragement pour la Recherche et l'Invention di Parigi; la “Gran Croce con Placca” del Sovrano Militare Ordine di Malta; la Laurea “Honoris Causa” decretatagli dalla Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino; la medaglia d'oro con diploma di prima classe quale benemerito dell'insegnamento della cultura e dell'arte conferitagli dal Presidente della Repubblica Italiana. Inoltre, in occasione del suo viaggio intorno al mondo, il Sindaco di Detroit gli aveva consegnato le chiavi d'oro della città, conferendogli la cittadinanza onoraria.

Ecco alcune delle motivazioni che hanno accompagnato tali riconoscimenti:

‹‹Pininfarina, fin dal 1930, con il crescente sviluppo dell'industria automobilistica, ha affrontato il problema della miglior conformazione delle vetture, giungendo attraverso una lunga e rigorosa elaborazione formale, alla creazione di una linea plastica che ha largamente influito sulla produzione industriale e sulla determinazione della qualità estetica dell'automobile››. (Gran Premio Nazionale Compasso d'Oro, 1957)

‹‹Maître incontesté de l'aérodynamique automobile, joint à una parfaite maîtrise de cette technique, un véritable talent d'artiste. A conçu de nombreuses formes de voitures automobiles, aussi savantes que esthétiques. D'une richesse d'invention sans cesse renouvelée, ses créations ont marqué définitivement et mondialement l'industrie de la Haute Carroserie comme celle de la Grande Compétition››. (Société d'Encouragement pour la Recherche et l'Invention, Paris 1961)

‹‹Since the war we have exported nearly 2,900,000 vehicles. Today we have over 150 world markets to sustain. Therefore to adapt the normal arithmetical terms, we had to find the greatest uncommon denominator. The answer was Pininfarina››. (British Motor Co. in occasione di un Seminario per l'Industrial Design, Amsterdam 1961)

‹‹Pininfarina est sans conteste le plus préstigieux des carrossiers du monde, et ses réalisations sont connues et admirées par tous. Mais Pininfarina n'est pas seulement l'apôtre de la bonté, et son esprit social égale son immense génie. Gran européen, il se consacre avec son extraordinaire dynamisme et son esprit artistique consommé à l'entente internationale et à l'amitié des peuples, considérant que beacucoup plus de choses doivent les unir que les diviser››. (Gran Officier de l'Ordre International du Bien Public, Parigi 1962)

‹‹Pininfarina, maestro di fama mondiale nell'industrial design, perfezionatore della tecnica costruttiva delle carrozzerie e creatore in Torino di uno stile italiano nell'architettura delle automobili››.  (Premio Torino, 1963)

‹‹Maestro incontestato della tecnica costruttiva in senso architettonico, Pininfarina unisce alla perfetta conoscenza di questa tecnica e a quella dell'aerodinamica dell'automobile, un vero e prestigioso talento artistico, accompagnato da una ricchezza d'invenzione in continuo rinnovamento; doti che gli consentirono e gli consentono di creare con purezza di linea, con adatta ornamentazione, carrozzerie costituenti un tutto di meravigliosa armonia››. (Laurea ad Honorem in Architettura, Torino 1963).