Maserati GranTurismo

MASERATI GRANTURISMO

Sportività e carattere italiano nella nuova GranTurismo

La volontà di Maserati e l’esperienza di Pininfarina, unite per scrivere un nuovo capitolo nella storia delle GranTurismo del Tridente. Nasce così la Maserati GranTurismo.
 
copyright Maserati S.p.A.
 
Di primo acchito quello che colpisce guardando la GranTurismo è la sua dimensione. Lunga come la Quattroporte ma con 2 sole porte, è una vera e propria 2+2, non una vettura con 2 sedili anteriori e 2 sedili posteriori minimalisti. È così notevole che, mettendosi di fronte al suo imponente muso, non se ne vedono i fianchi, il tetto o il posteriore. E bilancia abilmente una scultura morbida e fluida con dettagli angolari e taglienti creando la più estrema e lussuosa GranTurismo tridimensionale.
“Il progetto è partito dalla volontà di Maserati di creare una vettura di grande carattere ed impatto. La ricerca iniziale ha considerato 3 direzioni: l’evoluzione della Quattroporte, il coupé imponente e la supersportiva di classe. Scelta quest’ultima strada, si è elaborato il progetto tenendo presente vari fattori: la size impression, la sportività, l’eleganza, il carattere, la coerenza di gamma e l’assonanza con il prototipo Birdcage 75th” spiega Guglielmo Cartia, Vice Direttore Design Pininfarina, responsabile di questo progetto. “L’evoluzione dello stile è stata rapida grazie al carattere del disegno originale ed al coraggio di mantenerne lo spirito fino alla fine. L’entusiasmo delle persone coinvolte nel progetto ha garantito la qualità del design in tutti i ‘passaggi’ dello sviluppo” conclude Guglielmo Cartia.
La GranTurismo fonde in modo singolare l’eredità del Tridente e la grande tradizione stilistica di Pininfarina con un’estetica moderna. “Vengono evocati i moderni temi esplorati nel concept Birdcage 75th, che era un’estensione futuristica del marchio Maserati, e si continua la grande tradizione di tecnologia avanzata avvolta in eleganza sportiva”, sottolinea Lowie Vermeersch, Direttore Design Pininfarina.
Il concetto di “sportività elegante” rappresenta il tema di base del disegno, la tonalità con cui si esprime. Si è preferito evitare un approccio troppo aggressivo, poiché l’eleganza non è mai aggressiva, ma piuttosto legata ad un’idea di “energia” interna naturale e mai forzata.
I suoi volumi sono una moderna visione delle grandi vetture da corsa Maserati del passato, la cui carrozzeria discendeva da una semplice carlinga estrusa tirata verso il posteriore da una grande bocca ovale. L’esterno muscoloso ha una naturale ma decisa morbidezza, declinando e fluendo fino a creare una tensione dinamica che dà un aspetto solido ma sportivo. Il risultato è una forma - potente ed elegante - tirata aderentemente sulla meccanica, il cui disegno senza tempo ricorda lo spirito delle mitiche vetture sportive del Tridente e, contemporaneamente, un futuro senza confini anticipato da Birdcage 75th. Muovendosi attorno alla vettura, la luce corre lungo le curve e le linee rette creando da ogni angolazione un potente senso di movimento.
Grande attenzione è stata posta ai dettagli che contrastano la semplicità raffinata della sua forma muscolare. Il muso imponente e dinamico caratterizza la tradizionale vista in pianta del trapezoidale Maserati che culmina nella grande bocca ovale affiancata da occhi orizzontali e bassi. La griglia concava, che evoca la Maserati A6 GCS degli anni ’50, si incastra nell’imponente paraurti anteriore creando una bocca gigante. La calandra è adornata da un grande Tridente cromato che sembra emergere davanti alle barre verticali e concave. I cerchi delle ruote, infusi da quelli della Birdcage 75th, sono stati intenzionalmente disegnati per richiamare il Tridente, sottolineando la potenza della meccanica Maserati. Il posteriore della vettura rimarca ulteriormente l’intento sportivo e la tecnologia della GranTurismo, caratterizzato dalla fanaleria posteriore a LED dalla forma triangolare e da un imponente diffusore messo a punto nella Galleria del Vento Pininfarina per ottenere prestazioni ottimali. Infine, come nella Quattroporte, i codini di scarico sono rifiniti con robusti bordi cromati.
Il particolare trattamento dell’esterno si ritrova anche nelle superfici fluide e dinamiche degli interni, determinando un linguaggio armonico per tutto il progetto.
Il design degli interni ha avuto tra gli input di briefing alcuni concetti chiave che ne hanno influenzato profondamente l’evoluzione: rispetto della tradizione Maserati, quindi riconoscibilità e chiara appartenenza al marchio; leggerezza e compattezza in termini volumetrici reali e percepiti; sportività elegante, ovvero assenza di soluzioni estetiche eccessive e ridondanti; enfasi sullo stile naturalmente integrato con il layout tecnico.
Gli elementi estetico/funzionali che richiamano il brand Maserati sono alla radice del disegno e si sviluppano dalla plancia verso il resto dell’abitacolo, attraverso modanature fluenti e dinamiche, trattate con finiture superficiali personalizzabili, dal tradizionale legno fino a texture più tecnologiche e contemporanee. La leggerezza e la conseguente sensazione di spaziosità e fruibilità del volume interno è stata ottenuta attraverso un profondo lavoro di ottimizzazione del layout tecnico/funzionale e, per la parte estetica, anche attraverso il trattamento grafico della plancia, dove la massa più importante è resa in colore scuro ed antiriflesso.



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