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Alfa Brera

SPORTIVITÀ ED ELEGANZA
I concetti distintivi del marchio Alfa Romeo, sono racchiusi nel nuovo Coupè 2+2 prodotto nello stabilimento Pininfarina di San Giorgio Canavese (Torino).
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L’Alfa Brera segna il grande ritorno di Alfa Romeo alle sportive di razza.
La nuova coupè del “biscione”, che Pininfarina produce nei suoi stabilimenti di San Giorgio Canavese (Torino), ha debuttato nell’ormai lontano Salone di Ginevra del 2002 e, rispetto alla concept presentata allora, la linea madre della vettura è rimasta invariata. Unica differenza estetica rispetto alla versione debuttante è stata la modifica dell’apertura delle porte, passata dal sistema verticale alla soluzione tradizionale, per ovvie ragioni pratiche e costi di industrializzazione.
Alfa Romeo sembra proprio aver scelto Brera come ambasciatrice della propria storia, racchiudendo in un’unica macchina diversi richiami al passato del “biscione”. Ecco quindi che la vettura si “veste” dei modelli che l’hanno preceduta, facendone propri i dettagli che furono delle più belle Alfa, reinventandoli però in chiave moderna. In questa chiave vanno guardati il lunotto ispirato alla Giulietta Sprint piuttosto che i gruppi ottici posteriori ispirati da quelli di 156 e 147. Alfa Brera si pone quindi come una vettura senza età, capace di far convivere passato, presente e futuro in un’unica vettura sfidando così il concetto di moda, legge marziale degli ultimi anni.
La nuova coupè del “biscione”, che Pininfarina produce nei suoi stabilimenti di San Giorgio Canavese (Torino), ha debuttato nell’ormai lontano Salone di Ginevra del 2002 e, rispetto alla concept presentata allora, la linea madre della vettura è rimasta invariata. Unica differenza estetica rispetto alla versione debuttante è stata la modifica dell’apertura delle porte, passata dal sistema verticale alla soluzione tradizionale, per ovvie ragioni pratiche e costi di industrializzazione.
Alfa Romeo sembra proprio aver scelto Brera come ambasciatrice della propria storia, racchiudendo in un’unica macchina diversi richiami al passato del “biscione”. Ecco quindi che la vettura si “veste” dei modelli che l’hanno preceduta, facendone propri i dettagli che furono delle più belle Alfa, reinventandoli però in chiave moderna. In questa chiave vanno guardati il lunotto ispirato alla Giulietta Sprint piuttosto che i gruppi ottici posteriori ispirati da quelli di 156 e 147. Alfa Brera si pone quindi come una vettura senza età, capace di far convivere passato, presente e futuro in un’unica vettura sfidando così il concetto di moda, legge marziale degli ultimi anni.



