Con il progetto Nido, Pininfarina ha scelto di ripensare la metodologia attuale del processo di design automobilistico. Il risultato è un concetto innovativo, che riesamina la sicurezza
nelle piccole automobili.
Nido nasce dalla tradizione della Pininfarina di attuare continui investimenti in programmi di ricerca e sviluppo in ciascuno dei settori della Compagnia - Design, Ingegneria e Produzione - per affrontare rapidamente e metodicamente i problemi che di volta in volta sorgono nell’industria automobilistica.
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Nido

NIDO
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Durante la crisi energetica degli anni ’70, per esempio, l’industria si concentrò sull’aerodinamica e sulle fonti alternative di energia per ridurre il consumo di benzina. Pininfarina rispose sviluppando il prototipo CNR Energetica 1, forma di carrozzeria aerodinamica ideale, e la vettura
elettrica Ecos.
Negli anni ’80 la ricerca della Pininfarina nell’applicazione di materiali leggeri sfociò nella costruzione dei prototipi Audi Quartz e Lancia Hit, nei quali esplorò l’uso di nuovi e più leggeri
materiali, metallici e compositi.
Gli anni ’90 testimoniarono una più approfondita coscienza dei problemi ambientali, una maggiore ricerca nel campo dei materiali riciclabili e dell’ergonomia, un concetto di “packaging”
del veicolo più efficiente. Pininfarina offrì nuove soluzioni con il macro-progetto Ethos, una famiglia di 3 vetture con il telaio in alluminio, carrozzeria in resina riciclabile, motore termico
innovativo con emissioni ridotte, fino ad arrivare, nel 1995, alla Ethos 3EV, vettura a emissioni zero.
Più recentemente Pininfarina ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di veicoli ibridi con i progetti Eta Beta e Metrocubo che, con abitacoli modulari e dimensioni ridotte, rispondono anche
ai problemi della circolazione cittadina e di medio raggio. Attualmente l’industria è coinvolta in un problema che Pininfarina ha già anticipato con i prototipi Sigma, Alfa Romeo P33 e Sigma Grand Prix: la sicurezza.
elettrica Ecos.
Negli anni ’80 la ricerca della Pininfarina nell’applicazione di materiali leggeri sfociò nella costruzione dei prototipi Audi Quartz e Lancia Hit, nei quali esplorò l’uso di nuovi e più leggeri
materiali, metallici e compositi.
Gli anni ’90 testimoniarono una più approfondita coscienza dei problemi ambientali, una maggiore ricerca nel campo dei materiali riciclabili e dell’ergonomia, un concetto di “packaging”
del veicolo più efficiente. Pininfarina offrì nuove soluzioni con il macro-progetto Ethos, una famiglia di 3 vetture con il telaio in alluminio, carrozzeria in resina riciclabile, motore termico
innovativo con emissioni ridotte, fino ad arrivare, nel 1995, alla Ethos 3EV, vettura a emissioni zero.
Più recentemente Pininfarina ha rivolto la sua attenzione alla ricerca di veicoli ibridi con i progetti Eta Beta e Metrocubo che, con abitacoli modulari e dimensioni ridotte, rispondono anche
ai problemi della circolazione cittadina e di medio raggio. Attualmente l’industria è coinvolta in un problema che Pininfarina ha già anticipato con i prototipi Sigma, Alfa Romeo P33 e Sigma Grand Prix: la sicurezza.
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Il progetto Nido scava nel concetto del design totale: integrazione coerente di tutti gli aspetti del design e dell’ingegneria di un’automobile. Questo concetto si è sviluppato attraverso
un’intensa collaborazione fra design e ingegneria, due poli spesso opposti, con l’unico obiettivo di creare un’automobile attraente, piccola e sicura. Focalizzando e ridefinendo i differenti
rispettivi approcci su un unico obiettivo sin dal primo giorno, sono state scoperte soluzioni innovative nella sovrapposizione di punti di vista estetici e tecnici.
Nido dimostra l’abilità della Pininfarina di combinare i desideri dell’utente con la fattibilità tecnica necessaria a realizzare un progetto. Un’azienda, dunque, in grado non soltanto di innovare
oggi, ma di fornire soluzioni per un domani migliore.
un’intensa collaborazione fra design e ingegneria, due poli spesso opposti, con l’unico obiettivo di creare un’automobile attraente, piccola e sicura. Focalizzando e ridefinendo i differenti
rispettivi approcci su un unico obiettivo sin dal primo giorno, sono state scoperte soluzioni innovative nella sovrapposizione di punti di vista estetici e tecnici.
Nido dimostra l’abilità della Pininfarina di combinare i desideri dell’utente con la fattibilità tecnica necessaria a realizzare un progetto. Un’azienda, dunque, in grado non soltanto di innovare
oggi, ma di fornire soluzioni per un domani migliore.
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